Tempo di lettura stimato: 4 minuti Creato: 15/05/2019 – Aggiornato: 31/08/2026
Oggi vorrei parlare con voi di “MOCA“, ovvero dei “Materiali o Oggetti destinati al Contatto con gli Alimenti” e vorrei farlo con uno sguardo particolare ai prodotti che realizziamo e commercializziamo con il nostro brand: Scatolificio Martinelli Srl. Dal 1998 produciamo contenitori alimentari sia per il settore delle pizzerie da asporto, che per quello delle pasticcerie. Senza alcuna ombra di falsa modestia, possiamo affermare con tranquillità che realizziamo contenitori robusti, ma dall’elevato profilo estetico e dall’aspetto cromatico gradevole ed a prezzi concorrenziali con il mercato.
Per tornare alla MOCA, non è certamente questo breve articolo la sede per trattare in modo completo ed esaustivo un argomento abbastanza complesso, ma questo vuole essere un contributo finalizzato a richiamare l’attenzione sulle linee guida della normativa italiana ed europea, in materia di packaging in cartone micro-onda e in cartoncino accoppiato destinato al trasporto e quindi al contatto con alimenti. Si tratta di fare un po’ di chiarezza, almeno sulla normativa di riferimento e su di un argomento che noi riteniamo di rilevanza fondamentale: la sicurezza alimentare e la salute dei consumatori.
La conformità dei materiali destinati al contatto con gli alimenti è il punto di partenza, ma una buona scatola deve anche essere resistente, maneggevole e adatta a preservare la pizza durante il trasporto. Approfondire i criteri utili per scegliere un cartone pizza sicuro e funzionale consente di collegare gli obblighi di sicurezza alimentare alle prestazioni che pizzerie e clienti si aspettano dal packaging da asporto.
Quadro Normativo
Per “MOCA” sì intendono tutti i materiali o gli oggetti che possono venire a contatto con gli alimenti, sia in modo diretto che indiretto, disciplinati in un quadro normativo di riferimento comunitario e nazionale, che in forma semplificata voglio di seguito elencare.
Regolamento CE 1935/2004
Si tratta del Regolamento adottato dalla Comunità Europea al fine di garantire uniformità legislativa in tutti i paesi della Comunità, rispetto ai materiali o agli oggetti destinati al contatto con gli alimenti, stabilendo i requisiti di carattere generale cui devono rispondere i MOCA. In particolare l’articolo 3 recita che i materiali o gli oggetti destinati a venire a contatto, in maniera diretta o indiretta con prodotti alimentari debbono essere sufficientemente inerti in modo da escludere:
- il trasferimento di sostanze ai prodotti alimentari, in quantità tali da mettere in pericolo la salute umana;
- una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari;
- un deterioramento delle caratteristiche organolettiche dei prodotti alimentari.
Regolamento CE 2023/2008
Stabilisce le norme in relazione alle Buone Pratiche di Fabbricazione (BPF) per le materie prime e per gli oggetti destinati al contatti con gli alimenti.
Decreto Ministeriale 21 marzo 1973 e successive modificazioni e aggiornamenti
Disciplina le materie prime, quali carta e cartone, stabilendone i requisiti di composizione e purezza. La normativa opera alla definizione di “liste positive” di materie prime che debbono essere utilizzate nella produzione di packaging alimentari, definendo eventuali limitazioni e restrizioni e le modalità di controllo per l’idoneità alimentare.
Il rispetto delle disposizioni sui materiali destinati al contatto con gli alimenti deve essere accompagnato da una selezione rigorosa delle carte, degli inchiostri e dei processi di trasformazione. Lo Scatolificio Martinelli, produttore di packaging alimentare, applica questi principi alle proprie linee dedicate ai settori della pizzeria e della pasticceria.
D.P.R. 23 agosto 1982 num. 777 e successive modificazioni e aggiornamenti
Decreto attuativo della direttiva CEE num. 76/893 in cui all’art. 2 si stabilisce che gli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti non devono rendere nocive le sostanze alimentari e non ne devono modificare sfavorevolmente le proprietà organolettiche.
Prime considerazioni sulla MOCA
Dopo i doverosi accenni al quadro normativo di riferimento, è bene distinguere tra le tipologie di alimenti, i limiti che ne derivano e la scelta delle materie prime destinate alla fabbricazione dei “MOCA“. Estrapolando dalla generalità degli alimenti, riuniti in una lista di otto gruppi, i soli che hanno interesse ai fini della nostra attività di trasformazione sono la carta e il cartone. Queste tipologie di alimenti sono ulteriormente suddivise in due categorie:
- gli alimenti grassi, che possono provocare il trasferimento di sostanze dai contenitori agli alimenti;
- gli alimenti inerti che non interagiscono con il contenitore, spesso detti alimenti secchi.
La discriminante tra questi due gruppi di alimenti è la capacità estrattiva di elementi dannosi all’alimentazione umana dall’imballaggio al cibo. Capacità che è possibile verificare in laboratorio tramite la prova di migrazione. Questa prova risulta particolarmente efficace per le scatole pizza, che sono realizzate per contenere un prodotto, la pizza, che viene posta nel contenitore appena estratta dal forno a temperature tra i 65 e gli 80 gradi.
Quando la pizza viene inserita nel contenitore ancora calda, la qualità del materiale utilizzato assume un’importanza decisiva: temperatura, umidità e grassi possono infatti favorire fenomeni di migrazione se il packaging non è realizzato correttamente. Per questo, oltre alla conformità dei materiali, è utile sapere come riconoscere un cartone pizza sicuro e a norma, così da comprendere quali caratteristiche dovrebbe avere la scatola che arriva a diretto contatto con la pizza.
Proprio per tutelare il benessere e la salute dei consumatori e mettere in atto delle Buone Pratiche di Fabbricazione noi dello Scatolificio Martinelli Srl, utilizziamo solo carte prodotte da paste cellulosiche in pura fibra vergine senza contenuti di macero ed inchiostri a base d’acqua senza metalli pesanti. Contenitori tali da garantire al consumatore il mantenimento della qualità, delle caratteristiche organolettiche e della salubrità della pizza o della pasticceria artigianale, che sono il vanto alimentare e la storia culturale del nostro paese.
Contenitori, quelli da noi prodotti, che rientrano perfettamente nei requisiti espressi dalle normative nazionali e comunitarie. Cartoni pizza realizzati con materie prime selezionate, da fornitori qualificati, dotati delle necessarie certificazioni di alimentarietà e dalle ottime caratteristi meccaniche.
Il rispetto dei requisiti previsti per i materiali destinati al contatto con gli alimenti deve tradursi, nella pratica, in una selezione consapevole delle materie prime e in processi di trasformazione coerenti con la destinazione d’uso del packaging. La pagina materie prime e processi produttivi per la pasticceria mostra come questi principi vengano applicati anche alla linea dedicata a vassoi, dischi, strisce e portatorte, con particolare attenzione al cartoncino accoppiato, alla termoformatura e alla protezione del prodotto dolciario.